Agrandar el tama˝o de textoTama˝o normal de textoDiminuir el tama˝o del texto

Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

Canapa ed altre fibre naturali

Le superfici destinate in Europa a colture da fibra sono circa 500.000 ha (di cui qualche centinaio in Italia) quasi totalmente occupati da cotone, lino e canapa. Nel periodo antecedente la seconda guerra mondiale l’Italia vedeva diffuse su gran parte del territorio colture da fibra come canapa, lino, cotone, che, insieme alla lana, rappresentavano la materia prima filabile in un sistema agrario di sussistenza. La diffusione della canapa superava i 100.000 ettari concentrati per un 58% in Emilia, con una produzione assestata su valori oltre le 135.000 tonnellate di tiglio; il lino era coltivato su una superficie di 37.000 ettari con rendimenti unitari di 6 quintali per ettaro, il cotone si estendeva su una superficie di circa 79.000 ettari, coltivato per oltre l’84% in Sicilia. Complessivamente nell’Italia prebellica le colture da fibra occupavano una superficie di 220.000 ettari, di modo che all’interno del Paese si producesse la quasi totalitÓ dei beni destinati a soddisfare i fabbisogni nazionali, in coerenza con il concetto di politica autarchica proprio di quegli anni (Venturi e Amaducci, 1999). La trasformazione definitiva dell’agricoltura in un mercato aperto e la successiva scoperta e diffusione delle fibre sintetiche, comportarono l’abbandono di coltivazioni che, oltre a non risultare pi¨ sostenibili a livello di costi, non riflettevano le propensioni del consumatore. Tramontate ormai le destinazioni meno nobili per saccheria e corderia, si assiste, attualmente, ad una rivalutazione dei tessuti costituiti con fibre naturali nel settore dell’arredamento e dell’abbigliamento, dove questi prodotti rappresentano l’indice di uno stile di vita volto a privilegiare l’origine naturale, la salubritÓ e l’esclusivitÓ dei materiali senza tralasciare le esigenze estetico-ornamentali (Mosca e Venturi, 2001). La riscoperta delle colture da fibra acquista un valore aggiunto proprio nel settore tessile in relazione alla spiccata vocazione del nostro Paese a produrre fibra di qualitÓ e alla dimensione che tale mercato assume: in Italia questo settore Ŕ uno dei principali dell’economia nazionale, l’industria tessile ha un flusso di esportazioni di 15 miliardi di euro, con un saldo commerciale attivo pari a circa la metÓ di questa somma. Le fibre tessili utilizzate nell’industria dell’abbigliamento e dell’arredamento, nei filati e nei tessuti filamentosi, hanno un flusso di esportazioni attorno ai 3,6 miliardi di euro con un saldo positivo di oltre 1 miliardo. L’Italia Ŕ infatti uno dei maggiori produttori di filati. Oltre il 60% della produzione mondiale di filati di lino e canapa Ŕ prodotto in Italia dal gruppo Marzotto e dal gruppo Zignago tessile.

.........

Articolo integrale

Fecha de apariciˇn sabato 13 agosto 2005 23:11

http://www.cannabis-helvetica.ch
http://www.swisshempshop.com