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Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

Festival SALVIAMOCI LA CANAPA 2006 dal 1 al 3 Giugno (LI)

Salve, sono Francesca e lavoro per il Festival Salviamoci la Canapa 2006, che si terrà dal 1 al 3 Giugno a Riotorto (LI) Vi scrivo per chiedervi cortesemente di dare all’iniziativa la maggior visibilità possibile, al fine di garantire la riuscita del progetto, dandoci magari anche la possibilità di inserire il banner all’interno del vostro sito internet. Restiamo a vostra disposizione per qualsiasi informazione.

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E’ alla terza edizione il forum sulla canapa che lo scorso anno ha raccolto intorno a sé forti consensi e un pubblico di oltre 10.000 persone.

Si tratta di una tre giorni di informazione, confronto e musica che si svolge a Piombino-Riotorto dal 1 al 3 giugno, tra le sale del Castello di Piombino e la bella pineta di Riotorto.

Ad organizzare l’evento è l’associazione Nojerksite che ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana sia perché la regione si è impegnata per la reintroduzione della coltivazione di canapa tessile sia perché l’amministrazione progressista della zona ha compreso l’importanza di una manifestazione che raccoglie intorno a se tante sigle e tanti nomi determinati a fare contro informazione rispetto alla nuova legge Fini sulle droghe.

La canapa ha mille usi nel campo tessile, medico e energetico e la sua demonizzazione rischia di privare di cure chi ne ha bisogno, rischia di negare la possibilità dell’utilizzo di energie alternative e non inquinanti.

La legge Fini pone sullo stesso piano la marijuana e le droghe pesanti concedendo come dose personale una quantità di cocaina maggiore rispetto alla marijuana, persegue l’idea della punizione per chi si fuma uno spinello e lo sbatte in prigione dove un ragazzo colpevole di aver fatto una fumata illecita, si trova fianco a fianco nel sovraffolamento tristemente noto delle carceri italiane con chi ha commesso reati molto più gravi.

Sono le bugie di una politica proibizionista che condannano senza sapere, che legiferano senza alcun supporto informativo.

Salviamoci la Canapa apre con un incontro sulla Canapa agricola dove si tratterà il tema della canapa come valida risorsa alternativa al petrolio per molte applicazioni, come le bioplastiche o il carburante delle nostre auto. Si ipotizza una apertura d’eccezione, un nome del mondo dello spettacolo, e sono stati invitati oratori come Felice Giraudo presidente di Canapone SRL, nuova azienda toscana che produrrà fibra di canapa con sede sulla costa tirrenica oppure Angela Grimaldi vicepresidente di Assocanapa.

Il festival Salviamoci la Canapa dedica due giorni ad ascoltare le voci di chi la coltiva, di chi ne fa oggetti utili e pregevoli e di chi pretende di fumarla senza sentirsi un delinquente.

Agli incontri che si svolgeranno nel tardo pomeriggio partecipano tutte le sigle della protesta, le associazioni italiane e straniere che di essa si occupano. Tra gli invitati Vittorio Agnoletto europarlamentare PRC, l’altro europarlamentare PRC Giusto Catania, la europarlamentare olandese Sofie Intveld, che fa parte del gruppo dei liberali al parlamento europeo, Nunzio Santalucia medico tossicologo, Francesco Piobbichi del settore droghe di PRC, Daniele Farina Deputato PRC storico leader antiprò del Leoncavallo, Vincenzo Scalia per Antigone, associazione che si occupa della situazione carceraria e dei diritti dei carcerati.

Durante le tre serate del festival, in pineta si svolgeranno tre grandi regggae parties e la musica giamaicana è il filo conduttore musicale perché il reggae ha sempre cantato la libertà, la gioia di vivere e la non discriminazione tre le genti della terra. E cosi i contenuti della terza giornata del raduno saranno dedicati proprio alla Giamaica con un incontro sui diritti umani e sulla pena di morte. Il Granducato di Toscana fu tra i primissimi ad abolirla mentre in Giamaica è ancora in vigore e cosi si creerà un grande ponte ideale e virtuale con un collegamento telefonico con l’isola per dialogare con l’Honorable Doc. Barnett presidente dell’indipendent Jamaica Council of Human Rights e si discuterà con Maria Carla Gullotta, coordinatore di Amnesty international per la Giamaica, con Marco Giubbani ,Sezione italiana di Amnesty International per i Caraibi e con le testimonianze dell’associazione Stand up for Jamaica che fa controinformazione sui temi giamaicani.

Le serate propongono un’offerta musicale d’eccezione, come ad esempio DJ Sunshine, per la prima volta in Italia, l’unica dj donna del mondo del reggae e voce musicale di IRIE FM, la prima reggae radio del mondo. Accanto a lei, sound system internazionali: Sentinel campione del World clash 2005, il campionato internazionale di sound systems, la Villa Ada Crew, Special Delivery Sound dalla Francia, il cantante giamaicano Tony Curtis già in tournè con Stone Love crew, e di cui nel 2005 è uscito il nuovo album "Ready For The World", il vincitore dell’Euro Sound War Gramigna, i calabresi Ki Su Senti con la voce emergente di Killa Kat, i lucchesi Black Heart con le voci dei Working Vibes Cisco e Papa Massi, Rude Vibes da Arezzo e i sound emergenti. a sottolineare la crescente popolarità della dancehall giamaicana.

Tre giorni di incontri e di buona musica e il generoso progetto di Nojerksite di finanziare un progetto in Giamaica. Un tassello per la battaglia per una informazione corretta e per difendere la depenalizzazione della cannabis.

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Data di pubblicazione venerdì 28 aprile 2006 05:33

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