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Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

Gran Bretagna/Svizzera: La morte non era stata causata dalla cannabis

Il 20 gennaio 2004 il quotidiano Daily Telegraph ha riferito che la cannabis era stata indicata come causa di morte di un trentaseienne britannico. Tuttavia, una revisione dei dati tossicologici ed il referto autoptico di un esperto svizzero hanno rivelato che non v’è ragione di ritenere che il decesso improvviso di Lee Maisey nell’agosto 2003 sia stato dovuto a cannabis. Mr. Maisey aveva fumato sei sigarette a base di cannabis al giorno per 11 anni, il che in certi organi d’informazione era stato definito “un eccesso”. Aveva lamentato cefalea il 22 agosto dell’anno scorso ed era stato trovato morto a casa sua il mattino seguente. Michael Howells, il locale giudice istruttore, che aveva condotto le indagini sulla causa del decesso, aveva affermato che Mr. Maisey era esente da malattie e non aveva bevuto alcolici per almeno 48 ore. Nel suo sangue erano stati trovati “alti livelli di cannabinoidi”. La notizia della morte era stata pubblicata pochi giorni prima della riclassificazione della cannabis nel Regno Unito ed aveva generato reiterate messe in guardia sui pericoli della droga. Il Dr. John Henry, professore di tossicologia all’Imperial College di Londra, ha affermato: “Non ho visto nulla del genere sino ad ora. Ciò corregge l’argomentazione che la cannabis non uccide nessuno”. Il Ministero della Sanità della Confederazione Elvetica ha incaricato il Dr. Rudolf Brenneisen, professore del Dipartimento della Ricerca Clinica dell’Università di Berna, di eseguire una revisione dei dati riguardanti questo caso. Il Dr. Brenneisen ha dichiarato che l’analisi tossicologica e il referto autoptico erano “scarsi e inconcludenti” e che pertanto non era legittima la conclusione decesso da intossicazione di cannabis.

Secondo l’analisi tossicologica di un laboratorio britannico (Forensic Alliance), il sangue di Mr. Maisey conteneva 130 nanogrammi per millilitro (ng/mg) del metabolica del THC THC-COOH. Il THC stesso non era stato reperito per problemi analitici. Il Dr. Franjo Grotenhermen del Nova-Institute di Colonia ha detto: “Una concentrazione ematica di 130 ng/ml di THC-COOH è una concentrazione modesta, che può essere osservata varie ore dopo l’uso di una o due “canne”. Un consumo pesante e assiduo di può portare facilmente a concentrazioni di THC-COOH oltre i 500 ng/ml. Ci sono molti che usano molta più cannabis di Mr. Maisey, senza per questo soffrirne conseguenze negative”.

(Fonti: www.acmed.org, Daily Telegraph del 20 gennaio 2004, Neue Zuercher Zeitung del 28 gennaio 2004)

  • Dass Cannabisvergiftung oder Haschischvergiftung für den Tod eines 36-jährigen Briten verantwortlich gemacht wird, ist auszuschliessen. Dies zeigte eine Überprüfung der toxikologischen Daten und des Obduktionsberichtes durch einen Schweizer Experten, dass es keinen Grund für die Annahme gibt, dass der plötzliche Tod von Lee Maisey durch Cannabis verursacht war.
  • Le 20 Janvier 2004, le journal Daily Telegraph rapporte que le cannabis est accusé d'avoir entraîné la mort d'un britannique de 36 ans. Cependant, une réétude des données toxicologiques et du rapport d'autopsie par un expert helvétique a révélé qu'il n'y avait pas de raisons de supposer que la mort subite de Lee Maisey en Août 2003 soit due au cannabis.
Data di pubblicazione martedì 25 aprile 2006 00:57

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