Italia. Più cannabis per tutti
E’ la promessa del neo ministro alla salute Livia Turco. Alzerà il limite di cannabis che ne rende legale il possesso. “È mia intenzione elevare, con atto amministrativo, il quantitativo massimo di cannabis detenibile senza incorrere nella presunzione di spaccio e in provvedimenti punitivi fino all’arresto e al carcere. Inoltre, sempre con atto amministrativo, vorrei rendere più agevole la prescrizione di medicinali a base di “Dronabinol”, ancora non in commercio in Italia, ma da tempo utilizzati in altri Paesi, anche europei, per alleviare le sofferenze di malati affetti da HIV, sclerosi multipla, tumore e altre gravi patologie”.
Addio dunque ai limiti imposti di recente dalla legge “Fini-Giovanardi”, legge che potrebbe avere vita breve: è nell’intenzione del ministro modificarne radicalmente la natura. Insomma, più cannabis per tutti è il motto del nostro ministro alla Salute. Non ci sono problemi più gravi da risolvere nella Sanità italiana?
Inoltre, il ministro ha continuato affermando: “L’iniziativa non si fermerà alle indispensabili modifiche legislative. Con le Regioni, la Pubblica Istruzione e il Ministero delle Politiche Giovanili vogliamo infatti mettere a punto un programma di “prevenzione primaria” e di “prevenzione secondaria precoce”, ancora poco diffusa nel nostro Paese, i cui destinatari sono i giovani che presentano iniziali comportamenti di consumo di sostanze stupefacenti. Per questo intendo anche istituire una Consulta sulle tossicodipendenze con gli operatori del pubblico e del privato, le associazioni familiari e dei consultori per promuovere insieme gli interventi e le politiche necessarie”.










