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Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

Monselice - Ieri il presidente della Regione ha portato la sua solidarietà al preside dell’Istituto Kennedy che in questi giorni ha subito attacchi da più parti

21/10/2004 - Il Quotidiano del Nord Est "Il Gazzettino"

"Io sono più potente di chi vi ha detto di sospendere la ricerca". L’assessore Raffaele Zanon si difende: "La droga fa male".

Monselice - Via libera del presidente della Giunta Regionale Gianfranco Galan alla sperimentazione della coltivazione della canapa sativa nelle serre della sezione di agraria dell’istituto "J.F. Kennedy" di Monselice. Il governatore del Veneto ha portato ieri la propria solidarietà al preside, Giuseppe Cipriani, il quale, in questi giorni, ha visto l’immagine della scuola, della sua persona e quella di una sperimentazione autorizzata dal ministero della Salute distrutta dagli attacchi dei politici.

Il presidente Galan dopo aver visitato le serre dove la coltivazione di canapa sativa era stata estirpata anzitempo, si è rivolto agli studenti con molta sincerità sostenendo: "Mi ha colpito una vostra frase dove si diceva che un potente ha bloccato la ricerca, con chiaro riferimento all’assessore alle Politiche migratorie, Raffaele Zanon. Io sono più potente di lui e vi dico: continuate la ricerca e la coltivazione della canapa sativa".

Un’espressione che ha illuminato il preside del Kennedy, Giuseppe Cipriani dopo tanti giorni di amarezze. Una sensazione analoga l’ha vissuta anche il ricercatore bolognese, Giampaolo Grassi, il quale aveva avviato la coltivazione a scopo scientifico e mai avrebbe sospettato che intorno al progetto si potesse sollevare tanto clamore. Il presidente Galan ha poi aggiunto: «La ricerca è sinonimo di intelligenza per cui vi invito a sperimentare, inventare tutto quello che c’è da inventare». Accompagnato dal sindaco di Monselice, Fabio Conte, ha ribadito al preside e agli studenti del Kennedy che il Veneto è orgoglioso dell’attività didattica e dei risultati che da molti anni ottiene l’istituto di Monselice preparando migliaia di studenti al mondo del lavoro e dell’università.

Nessun limite è stato posto dal capo del Governo Veneto alla libertà nel campo della ricerca e della sperimentazione. Una posizione condivisa anche dal sindaco di Monselice, Fabio Conte.

E Galan ha concluso: "Mi trovo dunque a disagio di fronte ad azioni ispirate a pregiudizi oscurantisti, comunque contrari ai principi della più laica e illuminata cultura qual è stata quella che per secoli ha avuto cittadinanza nel Veneto della libera università di Padova".

Subito l’assessore Raffaele Zanon ha difeso la sua posizione nella vicenda: "Ho la fortuna di appartenere a una coalizione che si chiama "Casa delle Libertà" e che si ispira a questo principio. Nella mia azione non c’è stata alcuna condanna verso l’Istituto o verso le scelte didattiche. È stata espressa invece preoccupazione per quella che ho definito una "manipolazione comunicativa" che faceva passare l’idea che la cannabis sia inoffensiva e addirittura faccia bene alla salute. Nessun mio intervento è contrario alla ricerca o ha suggerito la sospensione della sperimentazione all’Istituto Kennedy".

Sulla vicenda è intervenuto anche l’onorevole Antonio De Poli, europarlamentare, componente della Commissione Affari sociali: "Nulla fa pensare che questa sperimentazione scolastica sia stata interpretata dai giovani studenti del Kennedy come un "via libera" all’uso delle droghe leggere".

Orfeo Meneghetti
www.medicalcannabis.it
Articoli modificato giovedì 27 gennaio 2005 15:09, Data di pubblicazione venerdì 7 gennaio 2005 09:48

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