Olanda: notizie dalla conferenza IACM 2005
Medical Cannabis Newsletter n.59 - settembre 2005 bollettino mensile di informazione della Associazione per la Cannabis Terapeutica http://medicalcannabis.it
(1) Cannabis nella sclerosi multipla: ricercatori britannici hanno presentato i risultati di uno studio a lungo termine su un estratto di cannabis (Sativex) nella sclerosi multipla. I pazienti soffrivano di almeno uno dei seguenti sintomi: spasticità, spasmi, problemi alla vescica, tremore o dolore. Nello studio a lungo termine sono stati inclusi 137 pazienti (durata media: 434 giorni [minimo 21, massimo 814]); tale studio conseguiva a una sperimentazione acuta di sei settimane su 160 pazienti. Nello studio acuto la dose massima giornaliera consisteva in media in 37.5 mg di THC e CBD. 66 pazienti affetti da spasticità hanno completato 82 settimane di trattamento. Nello studio acuto il gruppo presentava all’ingresso una spasticità media, calcolata sulla scala analoga visuale, di 69.5 punti, ridotta a 34.2 all’ingresso nello studio a lungo termine e si assestava a 31.8 dopo 82 settimane. Lo studio dimostra che i benefici effetti della cannabis sulla spasticità nella sclerosi multipla s
embrano mantenersi nel corso del trattamento a lungo termine, senza andare incontro a fenomeni di tolleranza (Estratto da Robson et al.)
(2) Cannabis nella neuropatia: ricercatori dell’Università di California hanno presentato i risultati di uno studio clinico di cannabis assunta per inalazione in 50 pazienti affetti da neuropatia periferica dolorosa correlata all’HIV. 25 partecipanti allo studio fumavano una sigaretta di cannabis e altri 25 una sigaretta di placebo, tre volte al giorno per cinque giorni . 13 dei 25 pazienti cui erano state assegnate le sigarette di cannabis hanno riferito una riduzione del dolore maggiore del 30%; lo stesso hanno riferito solo 6 dei 25 dell’altro gruppo. La riduzione del dolore era dunque maggiore nel gruppo cannabis (34%) che nel gruppo di controllo (16.7%). I ricercatori hanno concluso che l’ampiezza della risposta del dolore neuropatico è analoga a quella indotta dal gabapentin, farmaco largamente utilizzato per la neuropatia HIV-correlata (Estratto da Adams et al.)
(3) Cannabidiolo nella schizofrenia: ricercatori dell’Università di Colonia hanno presentato i risultati di uno studio che paragonava gli effetti del CBD e della sulpiride (un antipsicotico ben collaudato) in 42 pazienti affetti da schizofrenia acuta. Alla metà dei pazienti sono stati somministrati 800 mg di CBD orale al giorno per quattro settimane. Il CBD ha significativamente ridotto i sintomi psicopatologici della psicosi acuta, se confrontati a quelli iniziali. Non si è osservata una differenza statistica per quanto riguarda l’efficacia del trattamento rispetto al gruppo di controllo. Il cannabidiolo però ha causato significativamente meno effetti collaterali dell’amisulpiride (Estratto da Leweke et al.)
Fonte: Abstract book della conferenza - http://www.cannabis-med.org/Meeting...
Nota: ACT ha contribuito alla conferenza IACM con una relazione sul "Trattamento con cannabidiolo di epilessie farmaco-resistenti" e un poster di presentazione dei "Dati preliminari di una indagine sull’uso terapeutico della cannabis in Italia". I file delle relative presentazioni in formato powerpoint sono disponibili su http://medicalcannabis.it













