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Il popolo suizzero ha ampiamente accettato la prescrizione medica delle sostanze stupefacenti.

‘Il consumo di droghe va depenalizzato’

I socialisti propongono la liberalizzazione per gli adulti, accompagnata da misure preventive per i giovani
www.laregione.ch - 07/12/2006 08:15

Berna - Sì alla depenalizzazione del consumo di tutte le droghe da parte degli adulti. Lo propone il Partito socialista che nel contempo chiede di rafforzare la protezione dei giovani e la prevenzione. « Non banalizziamo affatto gli stupefacenti e vogliamo proteggere la società », ha detto la consigliera nazionale ginevrina Liliane Maury-Pa-squier, presentando ieri a Berna la politica del suo partito in materia di lotta alle dipendenze. Occorre distinguere le varie situazioni e valutare se si mette in pericolo la vita altrui, ha proseguito la parlamentare. Guidare in stato di ebrietà non è come bere a casa propria. Allo stesso modo i danni causati a se stessi dal consumo di sostanze psicotrope non possono essere perseguiti penalmente, ha aggiunto la consigliera nazionale zurighese Jacqueline Fehr.
Nel contempo i socialisti mirano a proteggere i giovani, ad esempio punendo più severamente gli adulti che procurano loro droghe, compresi alcool e sigarette. Contrariamente al consumo, la vendita e il commercio di droghe rimarrebbero puniti, ha precisato la Fehr. « Il Ps ha l’ambizione di sviluppare una politica di lotta alla dipendenza che non somigli né alla messa sotto tutela, né all’indifferenza, ma che risponda alla realtà delle cose e all’ampiezza delle sfide in quest’ambito », ha rilevato da parte sua la presidente del Gruppo alle Camere, Ursula Wyss.
Il documento illustrato ieri si vuole quale contributo « a una discussione obiettiva »; esso poggia sul comprovato progetto dei quattro pilastri e si propone di trovar consensi trasversali all’insieme delle forze politiche, per la ricerca di soluzioni che superino finalmente « gli sterili scontri ideologici » e che risultino « coerenti », afferma ancora il Ps. Wyss ha ricordato le decisioni equivoche del Nazionale del 14 giugno 2004, allorché venne legalizzato il consumo di assenzio e nello stesso tempo fu respinta la depenalizzazione del consumo di cannabis.
Per il Ps vanno quindi ricercate « misure concrete e soluzioni coerenti ». Pieno appoggio viene espresso alla revisione parziale della legge federale sugli stupefacenti, ancorando in essa il principio dei quattro pilastri (prevenzione, riduzione dei rischi, terapia e repressione).
Occorre poi puntare alla protezione dal fumo passivo vietandolo nei locali pubblici e al chiuso; ridurre l’accesso a prodotti che generano dipendenza; rafforzare la prevenzione grazie alle tasse riscosse sul tabacco. Quanto allo spinello, il Ps vuole una normativa basata sulla responsabilità personale piuttosto che sulla penalizzazione, tenendo maggiormente conto della protezione dei giovani. Sì quindi all’iniziativa volta a legalizzare la canapa, dichiarano i socialisti, ma nel contempo è necessario elaborare un controprogetto più ampio.
In un secondo tempo il partito opererà per una legislazione specifica che tratti le dipendenze a prescindere dalla natura delle sostanze, con l’obiettivo da una parte di rafforzare la protezione dei giovani e la prevenzione, dall’altra di depenalizzare il consumo per gli adulti.
Infine il Ps invita a riflettere sull’opportunità di estendere l’articolo 131 della Costituzione, onde disporre di una base legale per introdurre o aumentare le tasse specifiche a ogni sostanza, nel rispetto degli imperativi di salute pubblica..
Secondo le cifre 2003 fornite dall’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e rammentate dal PS nella sua conferenza stampa, in Svizzera ci sono ben 2.266.600 persone in qualche modo dipendenti da varie sostanze o fattori, quali alcool (120 mila) tabacco (1 milione), medcinali (170 mila), eroina (22 mila), cocaina (7.500), cannabis (110 mila), gioco (44 mila), anoressia (3.500), internet (44 mila), acquisti (270 mila). Le persone considerate «problematiche sono ben 5 milioni e 800 mila; aggiunte alle «dipendenti» fanno un totale di 8.163.600, ben al di sopra della popolazione svizzera. Ogni abitante si troverebbe confrontato in media con la dipendenza da 1,22 sostanze.

ATS/RED KEYSTONE ‘Superare gli scontri ideologici’

  • Un règlement de la problématique du cannabis qui se base sur la responsabilité personnelle plutôt que la criminalisation et qui renforce la protection de la jeunesse.
  • Regelung zur Lösung der Cannabis-Problematik, die auf Selbstverantwortung statt Kriminalität setzt
Data di pubblicazione lunedì 18 dicembre 2006 01:40

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